valorizzare i borghi secondo il format GMT™

I valori del format GMT™ a Mercato Saraceno

Il comune di Mercato Saraceno (FC), per volontà del sindaco, Monica Rossi, e dell’assessore al Turismo, Raffaele Giovannini, ha investito per  offrire agli operatori e ai cittadini del suo territorio l’opportunità di seguire una serie di incontri formativi finalizzati ad attivare prodotti turistici competitivi. Questo percorso, guidato da Andrea Succi, ha condotto i partecipanti a comprendere quali siano i valori imprescindibili da seguire per attivare prodotti turistici vincenti applicando il format GMT™. Ci racconta questa esperienza formativa Valeria Cescato che, assieme a Ksenia Klimova, ha collaborato alla sua realizzazione.

Primo passo: formare nuove competenze

Dopo anni di campagne centrate sulla riscoperta dei borghi e dei piccoli comuni italiani e sulla valorizzazione del territorio attraverso il turismo come risorsa per i cittadini residenti, ecco che si passa all’azione. Infatti, per procedere da un propositivo «si deve fare» alla messa in pratica nel «così si fa», è necessario attivare la giusta formazione. Il percorso di consapevolezza, che porta a trasformare una località in una destinazione turistica, richiede capacità e competenze. L’unica via per ottenere strumenti validi e operativi in questo campo è affidarsi ai professionisti.

Seguendo il percorso formativo messo in atto da Andrea Succi a Mercato Saraceno, proviamo a scoprire meglio i valori imprescindibili che devono sottendere all’attivazione di prodotti turistici davvero vincenti e competitivi, entrando nello specifico di ognuno di loro.

L’identità

È necessario, per prima cosa, mettere a fuoco che il territorio, le strutture, la comunità, i singoli cittadini residenti costituiscono l’insieme dei beni materiali e immateriali di un luogo. Si tratta di una ricchezza da preservare, coltivare e accudire, per poi poterla offrire e condividere con gli altri.

Le regole del gioco secondo il format GMT™

Formarsi e informarsi è fondamentale per muoversi nello spazio della legalità, in quanto questa è un indicatore di libertà e reputazione per tutta la filiera: dalle singole attività alla destinazione nel suo complesso. Bisogna scoprire quali possibilità le leggi e i regolamenti offrono, perché attivare servizi di ospitalità non danneggi la qualità della vita degli operatori con un sovraccarico di oneri che può mettere a repentaglio il loro benessere. Il Ben-Essere della comunità ospitante è indispensabile, per offrire agli ospiti un’esperienza di benessere.

I target

Conoscere quante differenti tipologie di ospiti, viaggiatori e visitatori esistono aiuta a selezionare quelli ai quali è possibile rivolgersi. Sapendo che oggi chi decide di “fare una vacanza” prende le sue decisioni in base alle attività preferite, alle passioni, agli hobby, agli sport, agli interessi culturali, alle necessità di salute, alle credenze religiose, alla composizione del nucleo familiare… Per tutti loro, di conseguenza, “cosa fare” viene prima di “dove andare”.

La digitalizzazione

Le tecnologie digitali sono un facilitatore per le attività turistiche. Esse offrono la possibilità di informarsi, organizzarsi, ottimizzare il tempo e le risorse, farsi conoscere, promuovere e vendere prodotti e servizi, creare relazioni. Gli strumenti digitali e tecnologici sono partner delle imprese che vogliono essere presenti nel futuro.

I beni immateriali come energie rinnovabili

La ridefinizione del valore e dei valori risponde a una legge di mercato: l’offerta è definita dalla richiesta. Le proposte turistiche sono oggi cambiate perché gli utenti finali hanno iniziato a cercare esperienze, atmosfere, sensazioni, gusto, relazioni, ricordi invece di semplici posti letto, cene, biciclette… Il Ben-Essere non è più sinonimo di oggetto di lusso, ma di salute e umanità. A fare la differenza è il capitale umano, nella duplice accezione di ospite (host e utente).

L’ambiente

Fortunatamente oggi, in un’offerta turistica, è impossibile prescindere dal rispetto e dalla cura dell’ambiente. Il territorio, in quanto insieme delle caratteristiche geografiche (geologiche, biologiche, climatiche, antropiche) di una località, deve essere elevato a valore primario, vista anche la sua interconnessione con il benessere degli individui che lo abitano e lo visitano. Inoltre, in quanto patrimonio della destinazione stessa, si tratta di una risorsa inesauribile solo se trattata con conoscenza e rispetto.

L’obiettivo comune

Dopo aver acquisito consapevolezza dell’importanza del bene comune, della qualità delle relazioni e del rispetto per l’ambiente, è possibile alzare lo sguardo e puntarlo sull’obiettivo: la qualità della vita delle comunità locali.

Trovata la direzione di senso, si può allora trovare l’energia necessaria ad attivarsi. Inoltre, avere un obiettivo alto e condiviso genera l’energia necessaria a vincere le resistenze.

Attivarsi significa diventare attrattivi. Per farlo, è necessario strutturare prodotti turistici, pacchetti, proposte quantificabili e realizzabili, costruendo relazioni tra le diverse attività, unendo forze e risorse che permettano ai viaggiatori e ai turisti di:

  • venire a conoscenza di cosa un territorio offre;
  • prenotarlo e pagarlo con facilità;
  • godere appieno di un’esperienza superiore alle aspettative;
  • rientrare a casa con la voglia di tornare.

Dal lavoro maieutico sviluppato in questo workshop di 5 incontri è emerso che, per trasformare una località in destinazione turistica, è vincente generare proposte strutturate di più servizi. Queste esperienze complete saranno capaci di coinvolgere i visitatori nella vita della comunità, perché offrire vitto e alloggio oggi non è più sufficiente. Ogni cittadino che si senta coinvolto in questo processo, indipendentemente dalla sua professione, è stimolato a riconoscere il valore del proprio contributo. Tuttavia, per esserne parte, non è sufficiente mettersi a disposizione, ma è necessario attivarsi in prima persona. Si deve decidere di essere agente di un cambiamento, attivatore di una trasformazione in grado di portare alla realizzazione della visione di quello che si vuole essere e di contribuire a modellare il proprio futuro.

Valeria Cescato
Consulente per l’Ospitalità in Natura
Progettista di Eventi di Turismo Esperienziale

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