Territori e Italianità  si presenta nel 2020 organizzando un evento online dedicato ai progetti turistici nati nelle diverse regioni italiane, raccontati in diretta dalla viva voce dei protagonisti.

In questi anni, è cresciuta come community di professionisti e di realtà operanti sul territorio italiano che condividono esperienze, principi, metodi e obiettivi, alla scoperta della Cultura dell’Ospitalità.

Presenta un modello di sviluppo economico che ha come scopo l’emersione delle migliori energie professionali e dei valori disseminati sul nostro territorio, a partire da quelli delle aree interne, per cui Territori e Italianità vuole operare come facilitatore e agente operativo del cambiamento.

Obiettivo: richiamare l’interesse delle diverse professionalità che operano in ambito turistico in tutta Italia per potenziare, in modo collaborativo, le opportunità di lavoro nei luoghi di appartenenza.

workshop sulla Cultura dell’Ospitalità nelle Aree Interne

L’evento annuale di Territori e Italianità, dal 2023, si moltiplica nella forma di workshop a carattere regionale, portandosi così ancora più vicino alle realtà locali di cui si fa sostenitore e portavoce.
Aumenta, infatti, la necessità di raggiungere in modo sempre più capillare i territori delle aree interne, che rappresentano, alla luce dei nostri valori, l’Italia “maggiore”.
Per questo, grazie al nostro ecosistema di partner locali, i CTT™ – Coordinatori Turistici Territoriali – ci rendiamo facilitatori, organizzando un’agenda di Workshop a carattere regionale, in realtà che hanno scelto d’investire in competenze per una crescita sempre più consapevole.

vision

Immaginiamo un “mondo” capace di riconoscere l’interconnessione delle relazioni come valore fondamentale, da mantenere sempre al centro dell’attenzione comune.
Territori e Italianità  si propone come una risorsa utile e preziosa per innescare questo cambiamento.
Territori e Italianità  nasce sia dalla visione di un futuro prossimo, in cui il bene comune rappresenti l’attitudine, la motivazione e l’ispirazione in grado di guidare gli esseri umani nel loro agire, sia dalla necessità di attivarsi in prima persona per riportare valore alle comunità locali.

mission

L’energia positiva delle azioni, che sta nel fare per pensare. Per contribuire alla realizzazione del mondo che vorremmo, abbiamo costruito un metodo. Si tratta di un modello di business tridimensionale e fluido, capace di unire “persone” che sono, per prima cosa, “professionisti del turismo”.
La loro mission è contribuire a unire altre persone: gli amministratori locali fra di loro e gli operatori attivi sui singoli territori, in quanto anche cittadini, gli uni con gli altri.

territori e italianità presenta “Il nuovo ruolo delle DMO” - un volume edito da “Movability Books” il marchio editoriale di SIMTUR

Un manifesto della “fabbrica del turismo” curato da Federico Maria Ceschin, con testi di Daniela Cavallo, Maurizio di Marco, Virgilio Gay, Giovanni Antonio Sanna, Letizia Sinisi e Andrea Succi.

«Le DMO come cuore della destinazione: verso un sistema coerente, omogeneo, integrato e sostenibile di accoglienza, ospitalità e servizio, in grado di fare leva sulle plurali identità territoriali, sulle esperienze di comunità, sui patrimoni materiali e immateriali e sulle “cose belle” che si producono all’ombra dei campanili (e piacciono al mondo)»

  

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leggi un approfondimento relativo al modello GMT™ presentato nel volume da Andrea Succi

Carta dei valori e dei comportamenti

Lavoro: vissuto come libertà, passione,e opportunità di crescita.
È la capacità di emozionarsi.

Onestà Intellettuale: espressa con coerenza e integrità.
È la capacità di essere affidabili.

Rispetto: come ascolto e apertura.
È la capacità di armonizzarsi con gli altri.

cassetta degli attrezzi

Un valore: dinamiche dominanti «Il miglior risultato si ottiene quando ogni componente del gruppo fa ciò che è meglio per sé e per il gruppo». (John Nash)

Un principio: frattali Principio geometrico dell’autosimilitudine: si ripete nella stessa forma, allo stesso modo su scale diverse e, dunque, ingrandendo una qualunque sua parte si ottiene una figura simile all’originale.

Un approccio: andragogico «Il modello andragogico è un modello “di processo”, si occupa di fornire procedure e risorse per aiutare i partecipanti ad acquisire autonomamente informazioni e abilità. Favorisce la capacità di apprendimento autodiretto nell’acquisire competenze e richiama la responsabilità alla condivisione». (Malcolm Knowles)

Un modello di apprendimento: ciclo di Kolb  «L’ apprendimento esperienziale è un processo a spirale: esperienza concreta – osservazione riflessiva – concettualizzazione astratta – sperimentazione attiva… che diviene a sua volta esperienza concreta…». (David Kolb)

Un atteggiamento mentale: faccio e capisco «Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco». (Confucio)